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SUMMARY:Leggi tu che leggo anch'io: S. Agnello Hornby\, N. Ginzbur
DESCRIPTION:S. Agnello Hornby\, La Mennullara\nRoccacolomba. Sicilia. 25 Settembre 1963. E morta la Mennulara\, al secolo Maria Rosalia Inzerillo\, domestica della famiglia Alfallipe\, del cui patrimonio e stata da sempre – e senza mai venir meno al ruolo subalterno – oculata amministratrice. Tutti ne parlano perche si favoleggia sulla ricchezza che avrebbe accumulato\, forse favorita dalle relazioni con la mafia locale. Tutti ne parlano perche sanno e non sanno\, perche c’e chi la odia e la maledice e chi la ricorda con gratitudine. Senza di lei Orazio Alfallipe\, uomo sensuale e colto\, avrebbe dissipato proprieta e rendite. Senza di lei Adriana Alfallipe\, una volta morto il marito\, sarebbe rimasta sola in un palazzo immenso. Senza di lei i figli di Orazio e Adriana\, Lilla\, Carmela e Gianni sarebbero cresciuti senza un futuro. Eppure i tre fratelli\, tornati nel deserto del palazzo di famiglia\, credono di avere tutti dei buoni motivi per sentirsi illusi e beffati dalla donna\, apparentemente rozza e ignorante\, che ora ha lasciato loro uno strano testamento. Voci\, testimonianze e memorie lasciano emergere un affresco che e insieme uno straordinario ritratto di donna e un ebbro teatro mediterraneo di misteri e passioni\, di deliri sensuali e colori dell’aria\, di personaggi e di visioni memorabili. Un grande romanzo. Una grande storia siciliana. \nN. Ginzbur\, Lessico famigliare\n«Nel corso della mia infanzia e adolescenza mi proponevo sempre di scrivere un libro che raccontasse delle persone che vivevano\, allora\, intorno a me. Questo è\, in parte\, quel libro: ma solo in parte\, perché la memoria è labile\, e perché i libri tratti dalla realtà non sono spesso che esili barlumi e schegge di quanto abbiamo visto e udito.» \nLessico famigliare è il libro di Natalia Ginzburg che ha avuto maggiori e piú duraturi riflessi nella critica e nei lettori. La chiave di questo straordinario romanzo è delineata già nel titolo. Famigliare\, perché racconta la la storia di una famiglia ebraica e antifascista\, i Levi\, a Torino tra gli anni Trenta e i Cinquanta del Novecento. E Lessico perché le strade della memoria passano attraverso il ricordo di frasi\, modi di dire\, espressioni gergali. Scrive la Ginzburg: «Noi siamo cinque fratelli. Abitiamo in città diverse\, alcuni di noi stanno all’estero: e non ci scriviamo spesso. Quando c’incontriamo\, possiamo essere\, l’uno con l’altro\, indifferenti\, o distratti. Ma basta\, fra noi\, una parola. Basta una parola\, una frase\, una di quelle frasi antiche\, sentite e ripetute infinite volte\, nel tempo della nostra infanzia. Ci basta dire “Non siamo venuti a Bergamo per fare campagna” o “De cosa spussa l’acido cloridrico”\, per ritrovare a un tratto i nostri antichi rapporti\, e la nostra infanzia e giovinezza\, legata indissolubilmente a quelle frasi\, a quelle parole». \nCi vediamo in libreria per parlare di questi libri e per chi non potesse partecipare potrà collegarsi su meet (link a richiesta inviando una mail a info@libreriasantandrea.it)
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